SERVIZIO LITURGICO

Nessuna espressione dei sentimenti umani è più grande della musica.  
Chi non è toccato da un concerto di archi, come si può essere insensibili dinanzi ai co
lori di una sonata per pianoforte? Sembra il massimo. 
Eppure, quando sento la voce umana... Non so se capita anche a voi: ma e ancora di più, e di più non si può. Davvero, non esiste un servizio alla comunità paragonabile al canto. 
Sì, il canto è l'espressione più alta del cuore dell'uomo. 
Il coro, il canto, è il servizio più utile e gratuito per la comunità. Se una comunità non ha coro, vuoi dire che non ha passione, qualcosa si è già disfatto.  
Domanda: e come si può essere sicuri che non si sta inseguendo la propria personale fisima espressiva? Si canta, e il canto esce dal petto e dalla gola dicendo una coscienza, se si appartiene. Quanto più ci si riempie la bocca della parola compagnia, tanto più la comunione si è dissolta. L'appartenenza alla compagnia, la comunione, è sostituita da un legame affettivo intorno a una personalità magari affascinante.

 Ma si finisce per essere costituiti da un legame psicologico. 
Invece la comunità nasce dalla partecipazione dell'Essere, da un'ontologia. 
Se non discende dal Mistero, non è comunità.
Luigi Giussani


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Luigi Foresio,
26/dic/2011 14:27
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Luigi Foresio,
26/dic/2011 14:30
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Luigi Foresio,
26/dic/2011 14:28